Cinque milioni per comprare l'azienda: ma si salverà solo un operaio su tre

Nave, stabilimento Stefana: offerta da 5 milioni per acquisire la struttura (che era stata valutata oltre i 34). Si attendono offerte migliorative: al momento si salverebbero solo 57 operai su 141

Forse una luce in fondo al tunnel, anche se ancora troppo flebile: è arrivata un'offerta (i rumors parlano di oltre 5 milioni di euro) per l'acquisizione del ramo d'azienda della Stefano di Via Bologna a Nave, dove è già avviata una procedura di licenziamento collettiva per 141 lavoratori. La nuova offerta ne salverebbe solo 57, poco più di un terzo.

Ecco il perché del rifiuto della Fiom: il sindacato aveva chiesto fin dall'inizio che tutti gli operai si sarebbero dovuti salvare. E in teoria ci sarebbe tempo anche per un'offerta migliorativa: la scadenza è stata fissata per il prossimo 11 aprile, allo scoccare di mezzogiorno.

Lo stabilimento di Nave fa parte del concordato preventivo dell'intera azienda, la Stefana Spa, che nel tempo è riuscita a cedere le fabbriche di Montirone, all'Alfa Acciai, Ospitaletto (Esselunga) e ancora Nave, in Via Brescia (gruppo Feralpi).

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