La fine di un incubo per 139 operai bresciani: l'azienda è salva, venduta a 11 milioni

Sembra finalmente concludersi l'epopea degli operai della Stefana di Via Bologna a Nave: la Duferco ha acquisito l'impianto produttivo all'asta, con un'offerta da 11 milioni di euro

Questa è davvero la fine di un incubo per i 139 lavoratori della Stefana di Via Bologna a Nave, su cui pendeva il conto alla rovescia di un licenziamento collettivo. Si aspettava l'offerta, e l'offerta è arrivata: 11 milioni di euro da parte del gruppo Duferco e la promessa di salvaguardare tutti i posti di lavoro, in attesa del piano di rilancio industriale.

Si chiude così l'epopea della Stefana, la fine di un'epoca ma l'inizio di una nuova vita anche per il quarto e ultimo stabilimento del gruppo alle prese con il concordato preventivo. In tutto, e anche questa è una piccola vittoria per i lavoratori, nessuno dei 700 dipendenti assunti in origine è stato licenziato.

Qualche pre-pensionamento, qualche buonuscita: ma nessun licenziato. Tra questi si contano i circa 90 dello stabilimento Stefana di Via Brescia sempre a Nave, acquisito dal gruppo Feralpi, i circa 200 della fabbrica di Ospitaletto (ora un polo logistico Esselunga) e i circa 70 della fabbrica di Montirone, ceduta all'Alfa Acciai.

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