Azienda verso la chiusura dopo quasi 40 anni: 30 lavoratori a rischio

La comunicazione della società: l'azienda chiude perché non rende. Sindacati sul piede di guerra: sono almeno una trentina i lavoratori a rischio. Acque agitate alla Piombifera Italiana di Maclodio

Sciopero a singhiozzo finché l'azienda non si deciderà a trattare. Questo quanto annunciato dai sindacati a seguito della comunicazione – col rischio che sia irrevocabile – della volontà del gruppo Fiamm di portare a chiusura lo stabilimento della Piombifera Italiana di Maclodio. Il motivo? Un lavoro che da tempo sarebbe in perdita.

Acquisita dalla Fiamm – Fabbrica Italiana Accumulatori Motocarri Montecchio, la sede in provincia di Vicenza – nel 2012, ad oggi il sito produttivo bresciano occupa ancora una trentina di dipendenti. Operai che, stando a quanto comunicato dall'azienda, potrebbero presto rimanere senza lavoro.

Il prossimo passaggio: l'apertura di una procedura di mobilità per tutti gli occupati. Meno di 24 ore fa l'incontro tra azienda e sindacati: la rappresentanza dei lavoratori ha chiesto alla società di valutare “soluzioni alternative” alla cessazione dell'attività, purtroppo ormai annunciata.

La Piombifera Italiana Spa, con sede a Maclodio, è specializzata nello smaltimento, nel riciclaggio e nella produzione di piombo. L'azienda bresciana è stata fondata nel 1978.

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