Lombardia: stop alle aperture di nuovi centri commerciali

Il provvedimento - in cui rientrano anche le domande già presentate - riguarderà gli ultimi sei mesi del 2013

Il centro commerciale Freccia Rossa di Brescia

Stop per sei mesi, fino al 31 dicembre 2013, agli ampliamenti e all'apertura di nuovi centri commerciali in Lombardia. E' quanto prevede un progetto di legge approvato all'unanimità dal Consiglio regionale, con 74 voti favorevoli, che impone la moratoria in attesa del varo di nuove norme sul commercio. Grazie a un emendamento presentato dal Pdl, approvato all'unanimità, sono escluse dalla moratoria le opere legate a Expo 2015, come il progetto all'interno del polo City Life a Milano. Lo stop riguarda in tutto una decina di progetti di centri commerciali.

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di centri commerciali d'Italia

Nella moratoria rientrano anche le domande già presentate e quelle ancora in corso di valutazione. E' stato respinto, con il voto contrario dell'opposizione e di parte della maggioranza (Lega Nord e lista Maroni), un emendamento presentato dal Pdl per escludere dalla sospensione le autorizzazioni a interventi di modifica o ampliamento di strutture già esistenti.

Approvato invece un ordine del giorno presentato dal Pd e dalla lista Ambrosoli che invita la Giunta a prevedere una programmazione commerciale regionale che "tenga conto anche degli effetti di un nuovo centro commerciale su un'area vasta" e non solo sul singolo comune, e a "prevedere dei nuovi strumenti di perequazione territoriali".

Soddisfazione del presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo per il "clima di grande collaborazione" con cui si sono svolti i lavori in Aula. "La nuova legge su cui ora dovremo lavorare, – ha spiegato il capogruppo del Pdl Mauro Parolini – dovrà individuare il giusto punto di equilibrio tra la grande distribuzione, i negozi di vicinato e quelli presenti nei centri abitati".

"Speriamo che ora la maggioranza - ha spiegato il capogruppo del Pd Alessandro Alfieri - abbandoni la retorica piena di contraddizioni di chi, come Lega e Pdl, in questi anni ha autorizzato uno sviluppo eccessivo della grande distribuzione sul territorio lombardo". Sempre sul fronte dell'opposizione Michele Busi (lista Ambrosoli) ha auspicato "l'apertura di un percorso nuovo sul commercio" da parte della Regione Lombardia.

 Dario Violi (Movimento 5 Stelle) ha definito la moratoria "un primo passo verso una regolamentazione completa del settore del commercio sulla quale presenteremo proposte nuove e concrete". "Si tratta di un atto concreto che tutela il suolo e difende le piccole imprese commerciali", hanno commentato i consiglieri della Lega Nord Angelo Ciocca, Antonello Formenti e Fabio Rolfi.

"E' necessario varare nuove regole - ha spiegato Daniela Maroni (lista Maroni) -perché possano convivere grandi realtà e piccoli negozi". Un'opinione condivisa dal capogruppo di Fratelli d'Italia Riccardo De Corato, che auspica "la tutela dei negozi di vicinato per creare sviluppo distribuito sul territorio".

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