Record storico nel mese di giugno per il tasso di disoccupazione, che con il 10,8% riguarda 2,8 milioni di senza lavoro. E' il livello più alto, nota l'Istat, dall'inizio delle rilevazione delle serie mensili (2004) e trimestrali (1992).
A giugno, il numero di disoccupati registra un boom, in rialzo su base annua del 37,5%, ovvero di 761 mila unità rispetto al 2011. In rapporto a maggio ci sono 73mila unità in più (+2,7%), mentre il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a giugno è sceso al 34,3%, in diminuzione di un punto su maggio.
Questi ultimi due dati, tuttavia, non riflettano un reale miglioramento dell'economia, ma sono dovuti all'aumento dei contratti stagionali nel settore del turismo con l'arrivo dell'estate.
La nostra provincia riflette l'andamento dell'economia nazionale: “Nel 2011 i bresciani finite nelle liste di mobilità – spiega Paolo Reboni della Segreteria della Cisl bresciana – erano 7.452; nel primo semestre di quest’anno siamo già a quota 6.062. In percentuale l’incremento è del 36,7% rispetto allo stesso periodo del 2011, una percentuale più alta della media regionale che è del 20%”.
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gino de bresa Bisogna aver chiaro che nelle crisi del capitalismo chi paga è sempre la classe lavoratrice: Anche in questi tempi gli avvoltoi guadagnano soldi a palate (coi BTP al 6%)e coi bassi salari dati a chi veramente produce.