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Carrello della spesa sempre più caro. A marzo +4,6%, record negativo dal 2008

Secondo le stime preliminari sull'inflazione di marzo, prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza sono rincarati del 4,6%. Una famiglia di 3 persone spenderà, per andare al supermercato, 620 € in più su base annua

redazione 13 aprile 2012

Purtroppo l'Istat ha confermato le stime preliminari sull'inflazione di marzo. Il cosiddetto carrello della spesa, cioè i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, è rincarato del 4,6%, il dato più alto dall'ottobre del 2008.

Un valore ben superiore al tasso di inflazione del 3,3% e ben più preoccupante. Si tratta, infatti, di spese obbligate, come il cibo, che non possono essere rinviate a tempi migliori e che, quindi, gravano su tutte le famiglie, anche su quelle già ridotte sul lastrico.  

Tradotto in termini di costo della vita significa che una famiglia di 3 persone spenderà, per andare al mercato a fare la spesa di tutti i giorni, 620 euro in più su base annua, mentre per una famiglia di 4 persone la stangata sarà di 671 euro all'anno.

Alla luce di questi dati, le associazioni del consumatori hanno chiesto al Governo di ridurre le tasse che incidono direttamente sui prezzi, come le accise sui carburanti e l'Iva, che colpiscono i contribuenti indipendentemente dal reddito e di lavorare sulle detrazioni fiscali che oggi vengono concesse tanto ai ricchi quanto ai poveri, permettendo di eludere il fisco solo a chi dichiara un reddito complessivo famigliare inferiore a 75.000 euro.

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