Con la crisi che distrugge nel Bresciano posti di lavoro al ritmo di oltre 1.000 al mese, un'altra realtà drammatico emerge dai dati Inps sulle pensioni nella nostra provincia.
I 310.758 pensionati bresciani, nel 2011 hanno ricevuto - mediamente - 865 euro mensili. Sette su dieci vivono con meno di 1.000 euro al mese. Il 35,5% si deve accontentare di una busta contenente la miseria di 348 euro, che annualmente fa 1/6 di quello che Molgora ha speso in una sola volta per comprare dei tablet ai suoi assessori. Una vergogna.
Forti differenze si registrano dividendo i dati in base al sesso: gli uomini - molto più presenti in passato nel mondo del lavoro - ricevono una pensione media di 1.245 euro su un totale di 136.852 individui (anche se solo il 32,34% è nella fascia compresa tra il 1.000 e i 1.500 euro).
Più della metà delle Bresciane (51%) incassano invece un massimo di 500 euro mensili.
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dorina L'Inps settore lavoratori dipendenti è in attivo, l'Inps imprenditori ed autonomi vari è in forte passivo, la risultante è chiara, i lavoratori dipendenti pagano per tutti !