A2A: nuovo patto tra Milano e Brescia, addio al duale

Oltre al cambiamento di governance, decisa la vendita di una quota del 5% entro i primi mesi del 2014

A2A dà l'addio alla governance duale. Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e quello di Brescia, Emilio Del Bono, hanno firmato lunedì il nuovo patto parasociale che prevede il ritorno della società a un consiglio di amministrazione tradizionale.

Il patto, si legge in una nota, entrerà in vigore dal primo gennaio 2014 e avrà durata triennale, vincolando per ogni Comune una quota pari al 25% e una azione del capitale di A2A. L'accordo prevede la cessione da parte dei due Comuni delle azioni in eccesso rispetto a quelle sindacate, pari a circa il 5% del capitale. "L'obiettivo - viene affermato - è di concretizzare la vendita nei primi mesi del 2014".

La "principale novità" del patto, le cui linee guida sono state approvate nei giorni scorsi dai consigli comunali di Milano e Brescia, riguarda il cambio della governance che passa dal sistema duale a quello tradizionale con un consiglio di amministrazione di 12 membri di cui 9 indicati dalla lista maggioritaria in assemblea e 3 indicati da altre liste.

E' prevista l'introduzione di un amministratore delegato scelto di comune accordo dai due comuni. Il passaggio dal Consiglio di Sorveglianza e di Gestione ad un unico Cda "permetterà una maggiore efficienza nella gestione della società e una riduzione dei costi".

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