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Benzina alle stelle, a Pasqua a quota 2 euro: «Così ci rovinano»

Gasolio e benzina verde quasi appaiati a una media di 1,8 euro al litro, entro le prossime vacanze di Pasqua un escalation di costi davvero preoccupante. A cui si aggiunge l'aumento dell'IVA e una nuova tassazione regionale

Mentre la Borsa di Milano perde quasi il 4% e il problema dello spread sembra ormai superato una nuova tegola si abbatte sui consumatori in vista dei nuovi aumenti del prezzo dei carburanti, il 17mo rialzo dell’anno. Secondo quanto riferito dalla Federazione dei Benzinai di Confesercenti entro le prossime vacanze di Pasqua la benzina verde potrebbe arrivare a sfiorare i 2 euro al litro. Una cifra clamorosa: “Così ci vogliono rovinare – ci spiega un avventore di un benzinaio cittadino – Gli stipendi sono quelli che sono e fare il pieno rischia di diventare una spesa insostenibile. Soprattutto per quelli come me che fanno i pendolari, io devo farmi tutti i giorni da Lumezzane a Brescia”.

“La cosa che mi fa arrabbiare (per usare un eufemismo, ndr) – commenta un indaffarato automobilista – è che ci tocca pagare delle accise vecchie di un secolo! Mi sembra ci sia di mezzo ancora la guerra d’Etiopia, ma stiamo scherzando?”. In effetti le previsioni anticipano che il prezzo del petrolio da qui a sei mesi dovrebbe scendere ancora, una vera ondata al ribasso per un costo al barile di poco superiore ai 121 dollari.

Secondo la Confesercenti un aumento sconsiderato del costo del carburante sarebbe “un fatto gravissimo per la filiera della mobilità e per tutto il mondo produttivo”, tanto che “ogni aumento di un punto percentuale del prezzo al litro delle benzine produce entro un periodo di pochi mesi un aumento del tasso d’inflazione di oltre due decimali”. E se a questo aggiungiamo il già preventivato aumento dell’IVA, dal 21 al 23% entro il prossimo ottobre, le cose si complicano davvero.

“In un Paese come l’Italia – fa notare la Coldiretti – dove quasi il 90% dei trasporti commerciali avviene per strada, il record dei prezzi dei carburanti ha un effetto valanga sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto che coinvolge anche quelli di produzione, di trasformazione e di conversazione”. Da gennaio ad oggi i prezzi sono cresciuti vertiginosamente: il gasolio costava 1,690 euro al litro, ora ha raggiunto 1,740 euro di media. La benzina verde, a gennaio a quota 1,730 euro/litro, in questi giorni ha abbondantemente superato la media di 1,8 euro.

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Commenti (1)

  • ma non si può fare nulla x fermare questi aumenti? Dove andiamo a finire,avanti cosi si ferma tutta l'economia del paese che è già sull'orlo del baratro

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