A2A rinuncia ai Balcani: in vendita quote per 250 milioni di euro

La multiutility lombarda A2A rinuncia alle sue quote nella società montenegrina Epcg: la put option vale 250 milioni di euro, pagabili in sette rate annuali a partire dal 2018

Foto di repertorio

Il colosso A2A rinuncia al Montenegro: la multiutility lombarda ha notificato al Governo locale la volontà di esercitare l'opzione di vendita prevista dai patti parasociali per la gestione di Epcg, la società Elektroprivreda Crne Gore Ad Niksic.

In gergo tecnico si tratta di una put option che riguarda la vendita dell'intero pacchetto azionario (pari al 41,7% delle quote totali) detenuto da A2A in Epcg al prezzo di 250 milioni di euro, pagabili in sette rate annuali a partire dal 1 maggio del prossimo anno.

La società montenegrina era entrata nell'orbita di A2A ancora nel 2008: un affare da 436 milioni di euro. Il contratto era poi scaduto nel 2014, ma rinnovato per altri cinque anni: adesso è arrivato lo stop. La Epcg controlla tre impianti (a Perucica, Piva e Pljevlja) per una capacità produttiva complessiva di 868 megawatt.


 

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