Dalla dirigenza un messaggio chiaro, il management ha fatto un buon lavoro. Il Consiglio di Gestione di A2A ha approvato in data 23 marzo 2011 il bilancio separato e la relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2011: prossimo passaggio l’approvazione definitiva da parte del Consiglio di Sorveglianza, in riunione straordinaria il prossimo 26 aprile. Dati alla mano, ecco il risultato 2011: ricavi a quota 6.2 miliardi, in crescita del 2.6%, margine operativo lordo a quota 942 milioni (-9.4%), risultato operativo netto a 301 milioni (-39.6%).
Di tutti questi numeri resta anche l’utile netto, o meglio la perdita: meno 420 milioni di euro, dopo le svalutazioni di quasi 650 milioni legate all’accordo Edison. E dividendi crollati di quasi sei volte, da 6 a 1.3 centesimi. “Più di così non si poteva proprio fare – ha dichiarato Giuseppe Sala, presidente del Consiglio di Gestione almeno fino alla fine di maggio – I conti, al netto delle svalutazioni, non mi sembrano poi così cattivi”.
Annuncio promozionale
“A2A ha comunque bisogno di un ripensamento strategico. In particolare in vista degli obblighi di legge secondo i quali gli enti locali dovranno scendere nell’azionariato: i Comuni azionisti dovrebbero essere indotti a qualche riflessione. Potrebbero arrivare al 20/30%, pensando al coinvolgimento di altri soci istituzionali”.





Caricamento in corso...





Commenti