Maguzzano, rivincita ambientalista: la foto «sembra ma non è»

Qualche mese dopo le osservazioni presentate dal gruppo d'opposizione ViviAmo Lonato, la conferma del responsabile dell'Area Tecnica del Comune di Lonato: "La fotografia numero 06 risulta errata"

Giorgio Fortini, Area Tecnica: "La posizione corretta è quella indicata dalla freccia nera"

Un progetto edilizio da 3mila metri cubi, 8mila metri quadri e 15 unità abitative con tanto di piscina, a pochi passi dalla millenaria Abbazia di Maguzzano. Un progetto che ora torna nuovamente in discussione, dopo che la ‘famigerata’ fotografia numero 6, quella che per l’apposita Commissione per il Paesaggio del Comune di Lonato “sembrava” poter stabilire che il lotto oggetto di intervento non fosse visibile dalla struttura monastica, risulta davvero ingannevole, come già denunciato ai primi di dicembre dal gruppo consiliare d’opposizione ViviAmo Lonato.

Le osservazioni presentate, ci spiega allora Daniela Carassai, risultano essere veritiere: “Il luogo indicato dal progetto ‘Dimore di Giglio’ risulta essere notevolmente distante da quello che effettivamente distante da quello che effettivamente accoglierà l’edificazione”. Dunque il progetto stesso, per come è stato effettivamente inoltrato, sarà per forza di cose “decisamente visibile dall’Abbazia tutelata da vincoli ambientali, panoramici e storici”. La conferma, datata 4 marzo 2013, arriva addirittura dal responsabile dell’Area Tecnica del Comune, Giorgio Fortini: “La posizione del fabbricato, indicata con la freccia rossa nella foto 06 allegata alla Relazione Paesaggistica […] risulta errata in quanto la posizione corretta è quella indicata dalla freccia nera segnata nella fotografia panoramica allegata alla presente”.

Una piccola rivincita per l’anima ambientalista del Consiglio Comunale, che da tempo si batte per la tutela di tutto il territorio lonatese: negli ultimi mesi addirittura due manifestazioni di difesa, per il SUAP della Valsorda (poi ‘cassato’ in sede di Valutazione Ambientale Strategia) e appunto per Maguzzano. Pronta risposta a quanto affermato prima dall’assessore Simonetti, continua Carassai, che “ha gridato alla demagogia invece di verificare il progetto in questione”. Oppure al segretario della Lega Nord di Lonato del Garda, Roberto Conti, che in pubblico avrebbe addirittura affermato che “gli amiconi di ViviAmo Lonato osservano il territorio seguendo i coni ottici, sparano baggianate e pensano di essere maestri di urbanistica ed edilizia, mentre non sanno di cosa parlano”.

“Un’affermazione della quale ora dovrà certamente ravvedersi – fanno sapere proprio da ViviAmo Lonato – Nessuno è maestro di urbanistica, si tratta solo di essere accorti, consultare le pratiche, informarsi e verificare, essere soprattutto consapevoli dell’alto valore che ha il territorio”. La ‘famigerata’ fotografia sembra ora destinata al cestino: entro una trentina di giorni si avranno ‘sentenze’ definitive.

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