Amava la musica, divertiva i bambini: l'abbraccio a Vincenzo il "Nomade"

Aveva 69 anni, si è spento in ospedale a seguito di complicazioni: ex calciatore della Benaco Salò, era un fan sfegatato dei Nomadi. Lascia moglie e figli

Vincenzo Folli

Da tempo lottava con le complicazioni dovute a una polmonite, finché in ospedale qualcosa non è andato storto: se n'è andato così Vincenzo Folli, lasciando sgomenti parenti e amici, la moglie Enza con cui era sposato da 44 anni, i figli Ivano e Luca. Aveva 69 anni, conosciuto anche come “Bit” ma soprattutto come “Nomade”, per via della sua passione sfrenata per la band che ha cambiato la storia della musica italiana.

Era un fan sfegatato dei Nomadi e del suo frontman più famoso, Augusto Daolio: ne portava il tatuaggio sul braccio, oltre a una somiglianza così evidente da farne quasi un sosia, conosciuto sul Garda e in Valsabbia. Originario di Salò, da quasi mezzo secolo viveva a Sabbio Chiese: ha lavorato a lungo alla Sip, negli ultimi anni guidava i pulmini scolastici di Sabbio.

Amato da tutti, da grandi e piccini: per i suoi modi gentili, il suo carattere solare, la sua disponibilità. La veglia di preghiera è programmata per giovedì pomeriggio alle 17, nella casa funeraria Gabusi e Zani in località Mondalino: i funerali saranno invece celebrati venerdì pomeriggio alle 15, nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo.

Oltre a moglie e figli lo piangono la mamma Osanna, i fratelli Mauro, Valerio e Claudio e i suoi affezionatissimi nipoti: Stefano, Massimiliano, Valentina, Giacomo, Cristopher, Verena, Nicol e la piccola Celeste. Da giovane era stato un discreto e apprezzato calciatore (faceva il libero o il terzino), vestendo le maglie della Benaco Salò e della Real Plaza.

"La Benaco Salò si stringe alla famiglia Folli di Campoverde per la scomparsa di Vincenzo - si legge in una nota diffusa dalla società - Valoroso e grintoso giocatore tra gli anni '60 e '70. Un abbraccio ai fratelli e a mamma Osanna. Grazie guerriero".

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