Bimba sbranata in casa dai pitbull, il processo a mamma e papà

A meno di due anni dalla tragedia di Flero ha preso il via il processo che coinvolge, accusati di omicidio colposo, anche i genitori e il nonno della piccola Victoria

Una tragedia atroce, terribile anche solo da ricordare: sbranata viva e uccisa dai cani di famiglia, in quei pochi attimi in cui sarebbe sfuggita al controllo del nonno. I due pitbull sono stati poi abbattuti a colpi di pistola dai carabinieri intervenuti. Questo il triste destino della piccola Victoria Zikaj di Flero: era il 17 settembre di due anni fa, la bimba aveva soltanto 13 mesi.ù

A meno di due anni dall'accaduto in tribunale ha preso il via l'udienza preliminare del processo giudiziario che coinvolge cinque persone, indagate a vario titolo per quanto successo quel giorno. Sul banco degli imputati ci sono i genitori di Victoria, il padre Egi Zikaj e la madre Olga De Luca, e poi il nonno Hasan: sono tutti e tre accusati di omicidio colposo.

Ma tra gli indagati ci sono anche due veterinari bresciani: a loro viene contestato di non aver riconosciuto in tempi i segni dell'aggressività dei due cani, che in passato si sarebbero resi protagonisti di altri episodi di violenza, tra cui un'aggressione a un altro animale.

Video e fotografie in tribunale

Gli avvocati dei familiari di Victoria hanno presentato in aula alcune testimonianze visive, fotografie e video che raccontano del rapporto stretto che la bambina aveva con i due cani, in casa e fuori. Viene ritratta sorridente, abbracciata agli animali: elementi che vorrebbero sostenere la tesi secondo cui nessuno avrebbe mai potuto anche solo immaginare una reazione così violenta.

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La versione del nonno

Inspiegabile, a detta della difesa, e che proprio per questo non si poteva prevedere. Quel giorno il padre Egi era in Germania per lavoro, la madre invece era fuori casa: la piccola era da sola con il nonno, e in giardino c'erano i due cani. A detta dell'anziano, Victoria era di fianco a lui quando si è alzata in piedi e ha fatto pochi passi: in quel momento sarebbe stata aggredita, all'improvviso e senza scampo. La prossima udienza è fissata per il 12 febbraio.

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