Si tuffa per una nuotata e non riemerge più: muore annegato in piscina

La tragedia si è consumata martedì pomeriggio nella piscina di Via Rodi a Brescia

Un'estate mai così tragica come quella di quest'anno, come non capitava da lungo tempo. Oltre ai morti e ai dispersi sui laghi bresciani, anche il caldo e le piscine non hanno risparmiato insidie e tragedie. L'ultima in ordine di tempo solo poche ore fa, quasi una replica di quanto successo poco più di una settimana fa a San Felice del Benaco.

Annegato in piscina

Stavolta siamo in città a Brescia, nella piscina comunale di Via Rodi: è qui che ha perso la vita l'85enne Paolo Masserdotti, residente in Via Crocifissa di Rodi, appassionato nuotatore e che in queste ultime settimane non aveva perso occasione – di solito nell'impianto di Viale Piave – di godersi un po' di refrigerio, e una bella nuotata in piscina.

Ma qualcosa è andato storto, purtroppo. Intorno alle 19 è andato giù, a fondo, non prima di aver probabilmente cercato aiuto alzando le braccia al cielo. Sono stati alcuni ragazzi presenti in piscina a chiamare aiuto, a chiedere l'intervento del bagnino. La ragazza adibita al salvamento si è tuffata, mentre arrivavano anche altri colleghi a supporto.

Rianimato per più di mezz'ora

Masserdotti è stato riportato a galla, rianimato a lungo sul posto e poi trasferito d'urgenza in ospedale, in codice rosso alla Poliambulanza. Non c'è stato niente da fare. E' stato rianimato per più di mezz'ora, e poi ancora in ospedale. Ma il suo cuore non ha più ripreso a battere. Dell'accaduto sono già stati informati i familiari.

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I rilievi sono stati affidati alla Polizia di Stato. La magistratura ha disposto l'autopsia sul corpo di Masserdotti, per cercare di capire quale sia stata la causa del decesso. Come detto era un nuotatore esperto, nonostante l'età. Probabilmente si è sentito male, ha cercato di chiamare aiuto ma è annegato. Solo un'ipotesi, ma che verrà verificata dall'esame autoptico.

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