Paura e delirio sull'autobus: insulti e minacce, poi si scatena la rissa (tra sole donne)

Coinvolte tre donne nella zuffa dell'autobus di Via Cefalonia: denunciata una signora bresciana che senza motivo ha insultato e aggredito due giovani cubane

Non è chiaro il motivo del suo improvviso raptus di follia: forse la frustrazione di una vita intera da insoddisfatta, in attesa di uno sfogo, come spesso accade in casi come questo. Ma saranno le forze dell'ordine a ricostruire la vicenda nei dettagli: tutto è successo mercoledì pomeriggio sull'autobus che in quel momento stava transitando in Via Cefalonia.

Lo scrive il Giornale di Brescia: le protagoniste della zuffa sul pullman sono tre donne, la prima è una bresciana (quella che avrebbe aggredito le altre, e già denunciata) e le altre due giovani cubane, ma da tempo in Italia, di 31 e 36 anni.

Insulti e indifferenza

Non è chiaro il perché tutto sia cominciato: sta di fatto che a detta dei testimoni la donna italiana avrebbe cominciato a insultarle pesantemente non appena salite sull'autobus. “Puzzate di straniero, siete solo delle ladre bastarde”: questo quanto avrebbe riferito la donna. Sotto shock i passeggeri sul pullman, o forse soltanto indifferenti: nessuno è intervenuto anche quando la situazione stava degenerando. 

Soltanto un passante ha rotto gli indugi, mentre il pullman si era già fermato per il caos al suo interno: “Appena ho visto cosa stava succedendo mi sono fermato e sono intervenuto, chiedendo alla signora di smetterla, dicendo che stava sbagliando. Ma lei ha cominciato a offendere anche me, dandomi del 'barbone' e dicendomi 'vai a lavorare'. La situazione era già molto tesa, e ho preferito non reagire”.

Sull'autobus si scatena la rissa

La situazione in effetti degenera: tra le tre donne si scatena una vera e propria colluttazione, la signora bresciana tenta di strappar loro la borsetta e poi fuggire, viene bloccata sulla porta dal conducente del bus che non fa scendere più nessuno. Poi arrivano i soccorsi e la Polizia: le due giovani straniere vengono accompagnate in Poliambulanza, dove saranno medicate. Niente di grave: ne avranno per pochi giorni.
 

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