Ubriaco, picchia moglie e figlia: violenze senza fine tra le mura di casa

Dopo la denuncia della moglie, l'uomo è stato allontanato dalla casa dove viveva con i familiari

Foto d'archivio

Una storia di maltrattamenti, soprusi, botte. L'ennesima avvenuta tra le mura di casa, nel Bresciano, e venuta alla luce dopo la denuncia della vittima: una cinquantenne camuna.

Un matrimonio da incubo, quello della donna: costretta per circa 20 anni a subire le vessazioni del marito violento. Litigi e maltrattamenti sarebbero aumentati dopo che l'uomo, un 62enne camuno, tre anni fa avrebbe cominciato ad abusare di alcolici. Una dipendenza pericolosa, quella dalla bottiglia, che avrebbe anche fatto finire l'uomo in ospedale: sarebbe stato ricoverato per due volte in stato di coma etilico.

E non sono mancate le ripercussioni sui famigliari: la moglie, come i figli, sarebbero diventati il bersaglio dell'uomo. Insultati e minacciati, finché la donna, al termine dell'ennesimo litigio violento, ha trovato il coraggio per raccontare il lungo incubo ai carabinieri di Breno.

L'episodio risale allo scorso gennaio. Il 62enne, completamente ubriaco, sarebbe passato dagli insulti alle vie di fatto, alzando le mani sulla moglie e sulla figlia. Una delle due donne è pure finita in ospedale, dopo essere stata spinta contro un mobile. Dalla denuncia alla decisione del gip sono passati solo pochi giorni: il 62enne è stato allontanato dalla casa familiare. 

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