Decine di vittime della bionda "da sballo": truffe per migliaia di euro

CRONACA

Foto di repertorio

Anche i carabinieri l'hanno definita “di bella presenza, con modi signorili e aggraziati”: la bionda che non perdona, una donna bresciana di 43 anni già nota alle forze dell'ordine per vari reati contro il patrimonio, è stata arrestata dai militari della stazione di Leno perché considerata responsabile di una serie di truffe e indebito utilizzo di carte di credito e debito.

Ne ha fregati almeno dieci, e in meno di un anno: aveva escogitato un “personale metodo” per truffare tabaccheria, sia in città che in provincia. La donna dallo scorso agosto avrebbe colpito da Leno a Isorella, da Sale Marasino a Carpenedolo: per dieci volte, appunto, le truffe accertate dai carabinieri.

La dinamica della truffa consisteva nel chiedere in tabaccheria la ricarica sulla propria Postepay, di solito di una somma vicina ai 300 euro, per poi allontanarsi fingendo di aver dimenticato il contante in auto, oppure di recarsi a prelevarlo tramite un'altra carta bancomat.

I modi gentili non facevano insospettire le vittime, anzi: i truffati se ne rendevano conto solo quando ormai era troppo tardi, quando la donna si era già allontanata. Truffatrice di professione, e anche ladra.

Tra le sue vittime infatti anche una ignara ragazza, a cui era riuscita a rubare dalla borsa la carta di credito. In poche ore aveva speso più di 7000 euro, in negozi e boutique del centro, vestiti e costosi oggetti di elettronica: insomma si era data allo shopping sfrenato, con i soldi di altri.

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