Follia in tribunale: armato di estintore distrugge i muri e le vetrate

Attimi di panico lunedì mattina in Via Gambara, nella sede del tribunale: un 25enne ha dato di matto arrivando alle porte della segreteria di presidenza

Attimi di follia vera, lunedì mattina in tribunale a Brescia: un giovane di 25 anni, originario dalla Guinea e richiedente protezione internazionale, senza motivo apparente ha improvvisamente dato di matto, senza aggredire nessuno ma minacciando – in alcuni casi – i presenti brandendo un estintore, non prima di aver sfondato (in parte) una vetrata e colpito il muro, sempre con l'estintore.

E' stato fermato e calmato senza che opponesse resistenza: accompagnato in caserma dai carabinieri intervenuti, è stato arrestato con l'accusa di danneggiamento aggravato. Verrà processato per direttissima: difficilmente otterrà adesso il suo permesso umanitario. Si tratterebbe di un giovane con gravi problemi psichici.

Raptus incontrollato di follia

Sarebbe stato visto infatti, lunedì in tribunale, in preda a continui cambi d'umore, oltre a varie farneticazioni. Sta di fatto, comunque, che per lunghi attimi la situazione si è fatta rovente. Il 25enne è salito al terzo piano del palazzo di giustizia, e qui ha strappato dal muro un estintore.

E' salito ancora, in ascensore, è arrivato fino alle porte della segreteria di presidenza: non è chiaro cosa avrebbe voluto fare. Qui è stato raggiunto dai messi del tribunale e poi dai carabinieri, che hanno placato la sua furia. La sua rabbia si sarebbe scatenata a seguito dell'ennesimo rinvio della sua pratica. 

Ma allo stesso tempo è impossibile non collegare il raptus di follia a qualche problema psichico. In queste ore il giovane sarà attentamente monitorato. In ogni caso sotto stretta sorveglianza, a seguito dell'arresto. In queste ore è attesa anche la convalida della misura cautelare, che pare inevitabile.

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