Ex sfigurato con l'acido: voleva marchiarlo a vita con la propria vendetta

E' stata ricostruita la vicenda del giovane di Travagliato sfigurato dalla ex per averla mollata dopo l'inizio della gravidanza. Il complice della giovane è un ultras del Brescia con la scritta 'X MAS' tatuata sul collo

Elena Perotti

Voleva dare una lezione al suo ex fidanzato e voleva che sul suo corpo rimanessero per sempre i segni della vendetta. Così lei, Elena Perotti, 23 anni, incinta al nono mese, l'ha aspettato sotto casa a Travagliato, e l'ha fatto prendere a pugni e calci da un amico di 43 anni che, una volta a terra, gli ha rovesciato addosso una bottiglia di acido. Tutto perché il giovane, William Pezzulo, 26 anni, barista, dopo una relazione difficile, l'aveva lasciata e, a quanto pare, non era intenzionato a riconoscere il bambino.

La vittima, aggredita nel cortile di casa nella notte fra mercoledì e giovedì scorsi, è ora ricoverata in gravi condizioni al Civile con ustioni sulla parte superiore del corpo. Ha perso un occhio e rischia anche l'altro. La ragazza è ai domiciliari in una struttura protetta, il suo complice, Dario Bartelli, un 43enne della zona che le forze dell'ordine già conoscevano per episodi di violenza, è in carcere. L'accusa, per entrambi, è di lesioni gravissime.

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Non si era rassegnata la 23enne dopo che il fidanzato, mesi fa, aveva deciso di lasciarla. Soprattutto non aveva digerito la sua decisione di non riconoscere il bambino. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Chiari e di Brescia, con il complice ha aspettato che il 26enne tornasse a casa dal bar dove lavora.

Dario BartelliQuindi, nel buio fra il cortile e la prima rampa di scale,il complice della ragazza, un energumeno 43enne con la scritta 'X MAS' tatuata sul collo e ultras del Brescia, oggetto di un Daspo proprio per i suoi atteggiamenti violenti, l'ha picchiato fino a quando è caduto a terra.

Poi gli ha infilato un sacchetto in testa affinché non riconoscesse gli aggressori, quindi gli ha rovesciato addosso una bottiglia da 75 centilitri di acido, probabilmente muriatico ma sicuramente dal potere altamente corrosivo. Accanto a lui, c'era sempre la ragazza.

La vittima è riuscita comunque a rialzarsi, ha lanciato urla disperate sentite da una coinquilina che ha chiamato il 118 e il 112. Ai Carabinieri non c'é voluto molto per capire che cosa era successo e per trovare i due.

L'ex fidanzato è stato portato in ospedale a Brescia, dove subito i medici hanno constatato la gravità delle ferite e si sono riservati la prognosi. Ha ustioni sul 30 per cento del corpo, ha perso l'uso di un occhio e rischia di perdere anche l'altro. Di certo porterà i segni della vendetta. Proprio come voleva la sua ex fidanzata.
 

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