Espulso, torna in Italia per il matrimonio, ma viene arrestato poco prima del "sì"

Solo un mese fa era stato imbarcato su un volo diretto a Casablanca: giusto il tempo di organizzare le nozze ed è tornato - clandestinamente - nella nostra provincia.

Un viaggio di rimpatrio coatto anziché la classica luna di miele. Si è concluso decisamente male il giorno del matrimonio per un 25enne marocchino da alcuni anni residente nella nostra provincia assieme alla madre e ad alcuni fratelli. Il giovane è stato arrestato nella giornata di giovedì, dopo aver pronunciato il proprio nome e cognome davanti al pubblico ufficiale, pochi attimi prima del rito civile di matrimonio presso il Municipio di Torbole Casaglia. 

A mettere le manette ai polsi del 25enne, giunto in Comune con la mancata sposa - una ragazza italiana della sua stessa età - e dei testimoni di nozze, sono stati i carabinieri di Travagliato, presenti in sala assieme ad agenti dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Brescia. I militari per essere certi si trattasse della persona giusta, prima di far scattare le manette hanno atteso che il clandestino pronunciasse le sue generalità, visto che il giovane ha un fratello gemello omozigote.  

Espulso solo un mese fa dall'Italia, il 25enne è stato in Marocco solo pochi giorni per poi fare ritorno clandestinamente in provincia. Già nella mattinata di ieri l'uomo è finito davanti al giudice per il processo in direttissima. Nuovamente espulso, ha ricevuto un nuovo foglio di via e un biglietto aereo per il Marocco. Chissà se la sposa mancata lo seguirà. 

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