Il "regalo" del Governo ai ladri: rese inoffensive 200 telecamere bresciane

Rapinatori in fuga a bordo di un'auto rubata: non possono essere intercettati a causa di un (lunghissimo) problema di aggiornamento del software, mai risolto dal Ministero dell'Interno

Una caccia al ladro ancora zoppa, o peggio azzoppata per un problema burocratico, nonostante la tecnologia avanzata: le oltre 200 telecamere installate in tutto il territorio bresciano (e attrezzate per la lettura delle targhe, quindi in linea teorica in grado di controllare il tempo reale se una vettura è in regola con assicurazione o revisione, o se invece è stata rubata) funzionano solo a metà, nel senso che per un problema di aggiornamento del software (se ne sta occupando il Viminale, a livello nazionale) le targhe delle auto rubate non possono essere controllate.

Sembra un paradosso, ma invece è così: è dallo scorso ottobre che il “sistema” è in fase di aggiornamento, e ad oggi il problema non è ancora stato risolto (all’inizio si era parlato di una controversia riguardante la privacy dei cittadini: da non credere). 

La questione, nella pratica, è davvero impellente: quando le telecamere rilevano un'automobile rubata, la stessa non viene registrata e segnalata in tempo reale. Cosa che invece viene fatta, ad esempio, per un'auto che non ha l'assicurazione in regola.

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