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Castrezzato: sequestrato cumulo di rifiuti speciali sul cantiere della Tav

E' stato sequestrato, per accertarne l'origine, un cumulo di rifiuti speciali non pericolosi, alto almeno sei metri e lungo circa trenta

redazione 30 maggio 2012

Ancora un cantiere nel mirino degli investigatori nel bresciano. Questa volta è una porzione della nuova rete ferroviaria Tav nella tratta Treviglio-Brescia nel territorio di Castrezzato, i cui lavori sono cominciati all'inizio di marzo di quest'anno.

Dopo accertamenti dei carabinieri della compagnia di Chiari, supportati dal NOE di Brescia, è stato sequestrato un ingente cumulo di materiale (alto almeno 6 metri e lungo circa 30, e di un'altra porzione di circa 150 metri cubi) per compiere accertamenti sulla sua origine, per identificarne i produttori e i responsabili dello smaltimento illecito.

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Si tratterebbe di rifiuti speciali non pericolosi, soprattutto cemento, materiale ferroso e parti di asfalto. Gli investigatori hanno accertato la presenza di una decina di camion che scaricavano materiale in un'area di circa 70 mila metri quadri, di proprietà della società che sta eseguendo i lavori.

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