Uccisa dal marito, c'è il video dell'orrore: la madre crolla a terra in lacrime

Ha preso via il processo, per omicidio e distruzione di cadavere, il cui unico imputato è Abdelmjid El Biti, ex marito di Suad Alloumi

Suad Alloumi

“Ma cosa devo fare? Aspettare che mi porti via i bambini, o che mi uccida?”. E ancora: “Mi farò crescere le unghie, così se mai dovessi finire in un sacco nero, riuscirò a liberarmi”. Sono solo due delle presunte dichiarazioni di Suad Alloumi, la giovane mamma di appena 29 anni di cui non si hanno notizie certe ormai da un anno e quattro mesi, riferite in tribunale: lunedì ha preso il via il processo per omicidio e distruzione di cadavere, il cui unico imputato è l'ex marito della donna, il 50enne Abdelmjid El Biti. Le parole di una donna che aveva paura per la sua vita e per quella dei suoi figli.

Genitori in lacrime: seduta sospesa

In aula c'erano anche i genitori della povera Suad, madre di due figli ancora piccoli, scomparsa dalla notte tra il 3 e il 4 giugno del 2018: il padre ha inveito contro El Biti, la mamma di Suad invece si è gettata a terra, in lacrime. La seduta è stata sospesa.

Il processo si è concentrato, per ora, sulle immagini raccolte dalle telecamere del bar Le Rose di Via Milano, proprio di fronte a dove abitava Suad. Per l'accusa quelle immagini dicono tutto: El Biti avrebbe ucciso la moglie in casa, caricando il corpo all'interno di un pesante borsone nero con delle rotelle, trascinato a fatica giù dalle scale.

Le immagini della telecamera

Una circostanza sempre negata da El Biti, che ha invece riferito di non sapere dove sia andata la sua ex moglie. Le immagini delle telecamere hanno una cronologia precisa: El Biti torna a casa, poco prima di mezzanotte, insieme ai figli. Non è dato sapere quello che succederà all'interno. Sarà di nuovo El Biti a uscire di casa, intorno alle 4 del mattino.

Poi dentro e fuori, ancora dentro e ancora fuori. Fino alla scena chiave dell'impianto accusatorio: sono le 4.56, dunque un'ora più tardi, quando El Biti esce dalla porta trascinando il pesante borsone. Per l'accusa, come detto, in quel sacco c'è il corpo ormai senza vita di Allou Suad. L'ex marito dirà che c'erano soltanto vestiti sporchi e bagnati: dalle perizie, però, risulta che una borsa di quelle dimensioni, anche piena di indumenti, non potrebbe pesare più di 13 chili. Dunque cosa stava trascinando di così pesante?

Cosa ha fatto El Biti quella notte?

Quel borsone, in realtà, non verrà mai ritrovato. Così come non è ancora stato ritrovato il corpo di Suad. El Biti tornerà a casa a Seniga, dove abitava dopo la separazione, solo dopo le 11. Verrà inquadrato a bordo della sua Mercedes intorno alle 8.45 del mattino. Agli inquirenti non ha ancora spiegato cosa ha fatto durante quelle ore.

Si è discusso anche di un altro elemento probatorio a favore dell'accusa: i segni, come specificato dai referti di medicina legale, trovati sulle braccia di El Biti, e che sarebbero compatibili con quelli di una persona che cerca di difendersi, di liberarsi da un probabile strangolamento. Il processo continua.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ragazza grave in ospedale per un'infezione: un altro caso dopo Veronica?

  • Operai al cimitero: la bara scivola, si rompe e fuoriesce la salma

  • La testa schiacciata tra la gru e il tetto: così è morto Antonio, padre di tre figli

  • Investita nel parcheggio del centro commerciale: donna muore sul colpo

  • Notte di paura: si trova un orso davanti e lo travolge con l'auto

  • Cane rinchiuso per mesi al buio: era costretto a vivere tra feci e urine

Torna su
BresciaToday è in caricamento