Si veste come le amiche e rientra in ritardo: il padre la riempie di botte

L'espisodio in una casa al confine con la Bassa bresciana: una ragazza di 16 anni è stata picchiata dal padre perché arrivata in ritardo (e vestita all'occidentale)

Botte alla figlia (ancora minorenne) solo per un ritardo, e soltanto perché avrebbe voluto vestirsi all'occidentale, insomma come le sue amiche e coetanee: succede anche questo, purtroppo succede ancora, questa volta a Soresina. La vittima è una ragazzina di soli 16 anni, l'aggressore è il padre 58enne – di nazionalità marocchina – che è già stato fermato dai carabinieri. Potrebbe essere accusato di maltrattamenti e lesioni personali: se venissero confermate, rischierebbe fino a 6 anni di carcere.

La dinamica dell'accaduto

I carabinieri sono intervenuti sabato sera, a seguito della chiamata al 112 effettuata proprio dalla figlia. La giovane ha chiesto aiuto, raccontando ai militari di essere appena stata picchiata. Alla porta hanno trovato il padre, che però avrebbe negato quanto successo. “Mia figlia non è in casa”, avrebbe detto.

I militari sono però entrati lo stesso, e hanno trovato la ragazza stesa sul letto, in camera sua, con segni inequivocabili al volto (il padre le avrebbe sbattuto la testa contro il muro). Sarebbe stata colpita più volte, prima di riuscire a liberarsi e a chiamare aiuto. A quanto pare l'uomo avrebbe perso il controllo a causa del ritardo della figlia, rientrata a casa dopo l'orario pattuito.

Non solo: l'episodio sarebbe il culmine di una serie di minacce conseguenti alla volontà (espressa più volte dalla giovane) di uscire e comportarsi come le sue amiche e i suoi compagni di scuola. La ragazza è stata accompagnata in ospedale, se la caverà con pochi giorni di prognosi. Il padre invece è finito in caserma.

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