La sigaretta elettronica scoppia e prende fuoco: paura in un bar

Nessun ferito ma tanta paura in un locale di Soncino, in pieno centro al paese: una sigaretta elettronica, lasciata nel giubbino, ha preso fuoco

E' uno dei primi casi in Italia, per fortuna stavolta senza feriti: a Soncino, al confine con Orzinuovi, una sigaretta elettronica è letteralmente esplosa nella tasca di un ragazzo. Per fortuna era la tasca del giubbino, che in quel momento era appoggiato sulla sedia di un bar: dunque nessun ferito, ma solo un grande spavento.

Tutti all'interno del locale hanno avuto paura: i testimoni raccontano di un piccolo boato, come fosse un petardo, e poi la fiammata che ha bruciato gran parte del giubbino, in materiale sintetico, dall'interno.

La sigaretta elettronica potrebbe essere esplosa per via di un improvviso surriscaldamento. Circostanza più unica che rara, sia chiaro, ma che si è già verificata, in Italia e non solo. Come detto gli episodi in penisola non sono poi così numerosi.

Pochi episodi in Italia

Il più recente alla fine di settembre, a Mestre: vittima una guardia giurata di 51 anni che è rimasto ustionato alla coscia, alla mano e ai genitali. Solo pochi mesi prima era successo a un 25enne della provincia di Udine, ustionato al basso ventre e ai genitali. Ma il caso più eclatante arriva dagli Stati Uniti: nel febbraio scorso ha perso la vita un 24enne, a cui la sigaretta elettronica è esplosa in faccia, mentre la stava fumando.

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