Si accascia sul volante, autista di pullman muore nella piazzola di sosta

Niente da fare per l'autista di 48 anni, di origini polacche, che si è sentito male domenica pomeriggio a Punta Grò di Sirmione: inutili i tentativi di rianimarlo

Foto d'archivio

Stroncato da un malore, probabilmente un infarto, mentre aspettava l'ora giusta per andare a riprendere la comitiva di turisti cinesi che aveva accompagnato in paese: se n'è andato così l'autista di origini polacche, di 48 anni, morto domenica pomeriggio a Punta Grò di Sirmione, nella piazzola di sosta di fianco al camping Tiglio.

Sono stati proprio alcuni dipendenti e i gestori del campeggio ad accorgersi che qualcosa non stava funzionando a dovere. L'uomo era infatti appoggiato al volante, non si muoveva, in una posizione innaturale. Verso le 16 sono stati allertati i soccorsi: in attesa dell'arrivo delle ambulanze, dipendenti e gestori hanno provato a rianimarlo utilizzato il defibrillatore semiautomatico a disposizione del camping.

Rianimato a lungo, ma era già morto

Niente da fare, né prima né dopo. Sul posto la centrale operativa ha inviato l'automedica di Desenzano e un'ambulanza della Croce Rossa. Da Brescia è stato fatto decollare anche l'elisoccorso. I medici purtroppo non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

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Non si esclude che l'autista polacco potesse essere già morto da qualche ora. Stroncato da un malore, nel corso di una delle giornate più calde di questa fine d'estate. Non ci sarà bisogno di autopsia. La salma nelle prossime ore sarà già a disposizione dei familiari.

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