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Scontri a Roma del 14 dicembre 2010: bresciani tra gli indagati

Chiusura indagini e richiesta di rinvio a giudizio per 26 persone coinvolte negli scontri avvenuti a Roma il 14 dicembre 2010 in occasione del voto di fiducia alle Camere. Tra gli indagati alcuni giovani bresciani

Redazione11 novembre 2011

La Procura della Repubblica, nella persona del Procuratore Aggiunto Pietro Saviotti e del sostituto Procuratore Luca Tescaroli, hanno chiesto il rinvio a giudizio per 26 persone coinvolte negli scontri di Roma del 14 dicembre 2010


Dai riscontri probatori a carico dei 26 indagati sono stati ritenuti "sussistenti sufficienti elementi" per la configurazione di reati che vanno dalla resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale e danneggiamento seguito da incendio, al travisamento in occasioni di manifestazioni in luogo pubblico, a manifestazione non preavvisata.

In particolare, tra gli indagati figurano sei persone che gravitano nell'ambito dell'antagonismo capitolino, autori di ripetuti lanci di grossi petardi verso i contingenti delle Forze di polizia posti a sbarramento delle strade di accesso verso le sedi istituzionali. Altre 7 persone sono state invece identificate tra gli autori di episodi di violenza verificatisi in piazza del Popolo dopo l'esito del voto.

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Tra gli indagati ci sono anche 8 persone provenienti da province diverse, tra cui alcuni giovani di Brescia. Tra gli episodi contestati anche il lancio di cassonetti, di segnali stradali e pubblicitari contro veicoli delle Forze dell'ordine. Sono numerosi anche gli atti di imbrattamento di edifici realizzati da alcuni indagati, per la cui identificazione sono risultati determinanti le documentazioni video-fotografiche realizzate dalla Polizia Scientifica. I provvedimenti sono in corso di notifica da parte della Digos.

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