Coltello alla gola, costretta a una fellatio: riconosciuto e condannato dopo 14 anni

La storia di una ragazza forte che ha tenuto botta per più di 14 anni: tanto ha dovuto attendere perché il suo aggressore venisse condannato. Avrebbe abusato di lei dopo averle puntato un coltello alla gola

Le racconta di essere appena uscito di galera, che con lui non si può scherzare. L'arrembaggio va in scena a San Polo, di fronte al centro commerciale Margherita d'Este. La ragazza sarebbe stata costretta ad un rapporto orale, prima di essere obbligata a scarrozzarlo per chilometri e chilometri, fino a Castenedolo e Rezzato.

Dopo circa un'ora lei prende coraggio e si getta dall'auto in corsa. Finisce addosso a un'altra vettura, per fortuna non si è fatta quasi niente. Il suo aggressore scappa con la sua macchina, che verrà poi ritrovata di nuovo a San Polo. Era il luglio del 2003.

Comincia poi un lungo, lunghissimo iter. Il bandito viene riconosciuto tre giorni dopo, tra 2600 diverse foto segnaletiche. Passano gli anni e passano i processi, ne saranno annullati addirittura tre. Finché non si arriva all'udienza decisiva, un paio di giorni fa, che lo condanna a otto anni di carcere.

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