Possesso di armi: 5 fratelli Sallaku in carcere, due mogli ai domiciliari

Nuovi guai per la famiglia, a causa di una valigetta contenente tre pistole ritrovata in un'intercapedine ricavata in un muro nel garage

Immagine di repertorio

Sette ordinanze di custodia cautelare in un colpo solo. La colpa è tutta di una valigetta contenente tre pistole ritrovata in un'intercapedine nel garage dell'abitazione di Sale Marasino. Saimir, Gezim (presidente del Darfo Calcio), Isuf, Gazmir e Taulant: ieri mattina è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare a danno di tutti e cinque i fratelli Sallaku (Samir si trovava già in carcere). Assieme a loro sono finite nei guai due delle mogli, ora agli arresti domiciliari. 

La vicenda parte dal ritrovamento, avvenuto a novembre, di una valigetta contenente 3 pistole - perfettamente funzionanti - nascosta in un'intercapedine nel garage della villa di famiglia a Sale Marasino. Per questo i fratelli finirono già in carcere una prima volta, ma pochi giorni dopo furono rilasciati, a parte Saimir che si assunse tutte le responsabilità, dichiarò di avere trovato la valigetta in un appartamento in ristrutturazione a Brescia, e di non aver coinvolto i fratelli. 

Grazie ad un'intensa attività investigativa, e anche grazie ad alcune intercettazioni, si è scoperto che in realtà tutti i fratelli sapevano delle pistole. Per lo stesso motivo anche due mogli sono ai domiciliari. 

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