Folgorato da una scossa da 15.000 volt, operaio muore in ospedale

Non ce l'ha fatta il 51enne Angelo Baresi di Rudiano: è morto in ospedale due ore più tardi il terribile incidente sul cantiere

Un'altra vittima sul lavoro, l'ennesima di una tragica stagione che sembra non finire mai. Stavolta appena oltre il confine della provincia: a perdere la vita il 51enne Angelo Baresi, originario di Urago d'Oglio ma da tempo residente a Rudiano, morto folgorato da una scarica elettrica mentre era impegnato in un cantiere a Castiglione delle Stiviere, nel primo pomeriggio di mercoledì.

L'allarme è stato lanciato poco dopo le 13: insieme ad altri colleghi stava lavorando a una gettata di cemento per il soffitto di un garage, in un'abitazione di Via Leoncavallo. Baresi stava manovrando il tubo del calcestruzzo quando improvvisamente è stato attraversato da una scarica elettrica, di oltre 15mila volt.

La fatale scossa

La scossa si sarebbe scatenata perché uno dei suoi colleghi, mentre spostava lo stesso tubo, l'avrebbe fatto toccare – accidentalmente – con una linea elettrica attiva, a media tensione. Da qui la terribile scarica, che purtroppo si rivelerà fatale. Baresi non morirà sul colpo, ma in ospedale un paio d'ore dopo.

Proprio chi lavorava con lui ha allertato il 112. In pochi minuti sul posto ambulanza e automedica, mentre in cielo decollava l'elicottero. L'operaio bresciano è stato trasferito in gravissime condizioni al Civile, in codice rosso. Qui è rimasto per due ore nel reparto di Rianimazione: il tempo in cui il suo cuore ha resistito, prima di spegnersi per sempre.

Rilievi di carabinieri e Ats

I rilievi sul luogo dell'incidente sono stati affidati ai carabinieri, come sempre con il supporto dei tecnici del lavoro di Ats. E' ancora presto per sapere se la magistratura ha già dato il via libera alla sepoltura: la salma riposa all'obitorio dell'ospedale. Operaio edile da una vita, era molto conosciuto in paese.

Dicono di lui che fosse un gran lavoratore, e che abbia lavorato anche all'estero. Originario di Urago, si era trasferito a Rudiano dopo il matrimonio, ormai un paio di decenni fa. Oltre all'amata moglie Sabrina, lo piangono i due giovani figli e i genitori.

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