In auto con 7 mila euro di cocaina, arrestati dopo una folle fuga dalla polizia

Un inseguimento da brividi, quello condotto sabato pomeriggio dalla polizia locale di Rovato. I due fuggitivi, poi presi, hanno messo a rischio l'incolumità degli altri automobilisti.

La droga e i soldi sequestrati © Bresciatoday.it

Sorpassi azzardati, velocità elevatissima, due camion speronati e numerosi tentativi di mandare l'auto della polizia fuori strada. Sono gli ingredienti dell'inseguimento da brividi andato in scena, in pieno giorno, a Rovato.

Protagonisti due marocchini che viaggiavano su una Peugeot: alla vista degli agenti della polizia locale del paese franciacortino, l'uomo al volante ha pigiato sull'acceleratore e ha disperatamente provato a seminare la pattuglia. Il motivo? Come poi scoperto durante la perquisizione dell'auto, i due trasportavano diversi 'sassi' di cocaina, per un totale di crica 70 grammi.

Teatro dell'inseguimento, cominciato all'ora di pranzo di sabato scorso, le strade di Cazzago San Martino e Lodetto di Rovato. La Peugeot è stata fermata alla rotonda tra via San Giovanni e via XXV aprile. A quel punto i due occupanti sono scesi dal veicolo e hanno provato a scappare a piedi. Tutto inutile: uno è stato bloccato a pochi metri dall'auto, l'altro è stato raggiunto nei campi, dopo un inseguimento durato un solo chilometro.
 I due uomini sono poi stati accompagnati al comando di Piazza Garibaldi e identificati: si tratta di un 38enne marocchino, già espulso in passato (B.K. le iniziali) e di un connazionale 36enne di casa a Chiari (M.A.E. le iniziali). Entrambi hanno precedenti penali.

Dalla perquisizione della Peugeot sono spuntati 11 'sassi' di cocaina, per un totale di circa 70 grammi (valore di mercato di circa 7.000 euro) e 800 euro in contanti. Nelle mani della locale sono finiti anche i cellulari dei due uomini: serviranno per ricostruire la rete dei clienti e capire l'ampiezza del giro di spaccio. 

Nel frattempo per i due marocchini sono scatatte le manette per detenzione di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale: sottoposti al giudizio per direttissima, il giudice ha convalidato l’arresto.

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