Senza biglietto, se la prende con l'autista del bus e picchia due agenti

Il protagonista non è un ragazzino ma un signore di cinquant'anni, già finito in Tribunale per il processo in direttissima

Minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio, il tutto per un biglietto del bus che proprio non voleva pagare. Il risultato ultimo saranno dieci mesi "a scrocco" dello Stato, in carcere: questa la pena inflitta ieri dal giudice nel processo per direttissima celebrato presso il Tribunale di Brescia. 

Protagonista della vicenda non è un ragazzino bensì un uomo di cinquant'anni di nazionalità senegalese residente a Palazzolo sull'Oglio. Il fatto è accaduto nel centro di Rovato, su un autobus che stava trasportando gli studenti degli istituti superiori della zona. 

Dopo essersela presa con l'autista del mezzo che aveva come unica colpa quella di avergli chiesto il biglietto di viaggio, il cinquantenne se l'è presa con i due agenti di Polizia locale giunti sul posto in difesa del conducente. Prima di bloccarlo ed arrestarlo, i due sono stati aggrediti: nella colluttazione un agente ha riportato lesioni guaribili in dieci giorni di prognosi. 

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