Rimborsi gonfiati per il trasporto dei malati: danno erariale di 1,5 milioni

Sono dieci le richieste di condanna del pubblico ministero per lo scandalo dei rimborsi gonfiati per il trasporto dei pazienti in dialisi

Rimborsi gonfiati per il trasporto dei pazienti in dialisi, con un presunto danno erariale (nei confronti di Regione Lombardia) di circa un milione e mezzo di euro: sono 33 gli indagati, tra di loro i vertici dell'allora Asl (ora Ats) e i rappresentanti di alcune delle più note associazioni di volontariato del territorio bresciano, con capi d'accusa pesantissimi (a vario titolo) di abuso d'ufficio, peculato e truffa.

Lunedì mattina il pm Antonio Bassolino ha chiesto dieci condanne e un'assoluzione, nell'ambito dell'inchiesta sullo scandalo dei rimborsi che ha scosso (e non poco) il mondo del volontariato della provincia di Brescia. Su 33 indagati, in dodici hanno scelto il rito abbreviato: si arriverà a sentenza il prossimo 27 luglio.

Gli altri 21 hanno scelto il rito ordinario: sempre il 27 luglio si deciderà per il loro rinvio a giudizio. Nel dettaglio, secondo l'accusa rappresentata dal pubblico ministero le associazioni di volontariato, in accordo con l'Asl, avrebbero presentato una serie di richieste di rimborso gonfiate per i viaggi in ambulanza per il trasporto dei pazienti dializzati.

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