Ladri alpinisti al rifugio Garibaldi: colpo a più di 2500 m di quota

Eccezionale furto sull'Adamello, nella conca del Venerocolo: in azione domenica pomeriggio per un colpo da migliaia di euro. Alpinisti sconcertati per un caso più unico che raro nella storia della montagna bresciana

Il rifugio Garibaldi

Ladri d’alta quota, fino a 2500 metri d’altitudine. Hanno ‘colpito’ gli sfortunati alpinisti che domenica pomeriggio avevano ‘appoggiato’ la loro roba negli spazi del rifugio Garibaldi, sull’Adamello, situato nella conca del Venerocolo, affacciato sul laghetto del Pantano, a quota 2548 metri.

Casi come questi si contano (forse) sulla dita di una mano, fin dall’inaugurazione del rifugio, nel lontano 1894. E invece domenica pomeriggio l’amara sorpresa per gli scalatori, perlopiù bresciani e bergamaschi, che al rientro non hanno trovato più nulla.

Materassini e sacchi a pelo, pile e radioline, perfino fornelli e macchine fotografiche. Un furto complessivo dal valore di migliaia di euro. E ‘operato’ da esperti della zona, per il modo in cui la roba è stata portata via, e in tempi così rapidi, lungo sentieri così scoscesi.

Qualcuno si è ‘salvato’ con un colpo di fortuna, nascondendo gli oggetti in sacchi neri dello sporco, di modo che sembrassero spazzatura. Ma ora è davvero ‘caccia’ ai ladri, anche in montagna, anche sull’Adamello a oltre 2500 metri d’altezza.

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