Timbravano in Comune, ma lavoravano in privato: arrestati due artigiani

Furbetti del cartellino anche a Rezzato: arrestati due dipendenti comunali che utilizzavano pure i mezzi del municipio per fare altri lavori, da un'altra parte

Anche a Rezzato i furbetti del cartellino: una coppia di dipendenti comunali che da circa un mese erano tenuti d'occhio dalla Polizia Locale, a seguito della segnalazione di un cittadino. E le indagini e gli appostamenti hanno confermato le accuse: i due operai del Comune, entrambi 50enni, invece di lavorare per il municipio si occupavano di piccoli lavoretti privati, probabilmente pure pagati in nero. Lo scrive il Giornale di Brescia.

I due sono stati arrestati e interrogati: davanti al giudice avrebbero confermato e ammesso le loro colpa. Ora sono tutti e due agli arresti domiciliari. I furbetti del cartellino, dicevamo: sono accusati a vario titolo di truffa, peculato e false attestazioni di presenze in servizio.

E' ancora da verificare da quanto sarebbe andata avanti la situazione. Non facile da interpretare: i due operai comunali infatti, una volta timbrato il cartellino, si muovevano per il paese (e non solo) utilizzando i mezzi del Comune di Rezzato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Palpeggia e molesta due ragazzine: pestato a sangue nel parcheggio

  • In bicicletta sull'autostrada A4: muore sul colpo travolto da un'auto

  • Ragazzo morto tra le braccia delle fidanzata: i risultati dell'autopsia

  • Arrivano una Smart e una Fiat 500, poi lo scambio di droga: arrestato cantante

  • Malore improvviso in casa, muore giovane mamma: "Non voglio crederci"

  • Incidente stradale a Dello: morto Alex Tanzini di 38 anni

Torna su
BresciaToday è in caricamento