Recuperata una rete da pesca di frodo: pericolo scampato per i sub

Una rete abusiva, non segnalata in superficie, sarebbe potuta costare carissimo ai subacquei attivi nel golfo di Salò.

Piazzata in acqua per la cattura dei persici, pesca di frodo, e non segnalata in superficie, rappresentava una vera e propria trappola anche per i subacquei. Il ritrovamento è avvenuto nel golfo di Salò, nell’acqua antistante il lido del Rimbalzello, a soli venti metri dalla riva. 

A fare davvero impressione è la dimensione della rete recuperata, come raccontato dal quotidiano bresciaoggi, nella giornata di mercoledì 6 luglio: un chilometro di lunghezza. Segnalata in superficie solo con un cubotto di polistirolo, e non con l’apposito galleggiante colorato riportante il logo della provincia e il nome del pescatore, la rete è stata scoperta da un normale cittadino che ha dato l’allarme al corpo forestale dello stato. 

Le guardie forestali di stanza a Vestone e Vobarno, con l’aiuto della Guardia costiera e di due guardie volontarie dello Sva di Legambiente e della Lega per l’abolizione della caccia, hanno provveduto al recupero della rete liberando al contempo decine di pesci intrappolate. 

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