Rapinatore evade dalla comunità e si rifugia da amici: ora è in carcere

Dopo aver lasciato la struttura dove era ai domiciliari, non si avevano sue notizie dal 23 giugno. Si era rifugiato in casa di amici

Rapina aggravata e lesioni, e furto: sono queste le accuse per le quali un pakistano di 25 anni è stato condannato ai domiciliari. Dopo un breve periodo di osservanza del provvedimento, lo scorso 23 giugno il giovane ha però fatto perdere le proprie tracce. Nelle scorse ore il Nucleo criminalità diffusa della Squadra mobile è riuscito a individuarlo e portarlo in carcere. 

Protagonista dei fatti è un ragazzo classe 1994 di origine pakistana. Dopo aver messo segno le rapine, aggravate dalle lesioni procurate alle vittime, alcuni minori e altri giovani raggiunti e colpiti nei pressi del centro commerciale Freccia Rossa, e un furto di preziosi - sottratti a un connazionale - del valore di 30mila euro, il 25enne è finito davanti al giudice che per lui ha stabilito gli arresti domiciliari presso una comunità. 

Dalla comunità però il ragazzo è scappato, ma la latitanza è durata solo un paio di settimane. La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata sostituita con quella della custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Brescia.

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