Rapina da incubo all'ora di pranzo: bottiglia rotta puntata al collo di madre e figlia

Le due donne gestiscono una tabaccheria, nella quale attorno alle 13 è entrato un uomo che le ha minacciate. Mille euro il bottino.

Immagine di repertorio

Freddo, lucido e molto calmo: ha puntato una bottiglia rotta al collo di madre e figlia e si è fatto consegnare l'intero contenuto della cassa. Non è durata che pochissimi istanti, ma una madre e la sua figlia non dimenticheranno tanto in fretta la rapina subìta nel primo pomeriggio di ieri, 2 novembre. La notizia è riportata sulle colonne del quotidiano bresciaoggi in edicola stamane. 

Il colpo è stato messo a segno in una tabaccheria di via Colombare a Sirmione, attorno alle 13. L'esercizio, di proprietà di una famiglia cinese, si affaccia su una strada molto battuta, ma il rapinatore non è lasciato intimorire dall'eventualità di essere visto. Si tratterebbe di un italiano (nel dialogo con madre e figlia ha lasciato intendere di non essere straniero), di circa 50 anni di età. 

Entrato nella tabaccheria, ha puntato la bottiglia rotta contro madre e figlia, e loro, con una comprensibile paura, non hanno esitato a consegnare i circa 1.000 euro di incasso. Una volta uscita, il rapinatore ha percorso pochi metri a piedi prima di salire sull'auto di un complice e far perdere le proprie tracce. I carabinieri stanno indagando. 

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