Brescia, Radiologia a domicilio: «Solidarietà alle persone bisognose»

La presentazione ufficiale della nuova associazione senza scopo di lucro dei Tecnici Sanitari Volontari, che dal 2012 opereranno a Brescia e in tutta la Provincia. Un servizio gratuito per chi ne ha più bisogno

di Alessandro Gatta 22/12/2011

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Garantire la buona vita, fino all'ultimo respiro, garantendo un servizio domiciliare che si traduce in un vantaggio prima per il paziente e poi per le strutture coinvolte. Questo in sostanza il nuovo e grande obiettivo della neonata Associazione Nazionale Tecnici Sanitari di Radiologia Medica Volontari della Provincia di Brescia TSV, presentata questa mattina nella Clinica Pediatrica degli Spedali Civili di Brescia. "L'Associazione - fa sapere il suo presidente Gilberto Contrini - ha lo scopo di eseguire esami radiologici a domicilio. Le persone che potranno beneficiare di questa attività domiciliare saranno i bambini, gli anziani, i disabili e i defedati, tutti coloro che a causa delle condizioni di salute non possono essere trasportati in una struttura ospedaliera se non sottoponendoli a un grave disagio fisico e psichico".

Vantaggi evidenti sia dal punto di vista sociale ed economico, ma vantaggi che si traducono in un importante ritorno dal punto di vista umano e relazionale: in fondo stiamo parlando di un servizio prestato direttamente a casa e gratuitamente, a vantaggio delle persone più bisognose. "Potersi curare in casa - aggiunge l'Assessore provinciale alle Attività Sociali Aristide Peli - credo sia l'aspirazione di ogni malato. Alle associazioni già presenti si aggiunge ora TSV (Tecnici Sanitari VolontarI), e il Comune, la Provincia e i cittadini stessi non possono che essere riconoscenti a questi medici e a questi volontari, che svolgono un lavoro fondamentale per tutto il Paese".

Insieme ai volontari del TSV infatti anche le strutture del Civile, e l'impegno, la qualità e l'esperienza di associazioni già affermate come ABE (Associazione Bambino Emopatico) e Fondazione ANT. La neonata TSV non è ancora operativa ma si comincia a lavorare, a organizzare raccolte fondi, insomma si comincia a crederci davvero. Con l'augurio dei medici che lavorano per il Civile, come il responsabile di Onco-Ematologia Pediatrica Fulvio Porta o il presidente del Collegio Tecnici Sanitari di Radiologia Medica di Brescia Luigi Peroni, e degli 'esterni' che collaboreranno attivamente all'iniziativa come il presidente di ANTSRM Giuseppe Morabito e il coordinatore delle attività domiciliari e territoriali di Radiologia Medica Marco Grosso.

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"Costringere i pazienti fragili a fare avanti e indietro dall'ospedale è un costo per tutti, e trasferire l'universo dell'assistenza a casa è un beneficio enorme e un vero risparmio economico. Ovviamente il paziente a domicilio avrà garantito tutti i servizi di un ospedale, certificati e verificati per ottenere prestazioni di qualità e sempre migliori. I pazienti cosiddetti fragili stanno meglio a casa loro, sradicarli e portarli in ospedale significa procurare loro alterazioni fisiche anche importanti. Oggi è una giornata importante per la città di Brescia, perché portare solidarietà a persone bisognose che non hanno la possibilità di deambulare non è cosa da tutti".