Esche avvelenate: emergenza continua, decine di animali deceduti

L'allarme lanciato nei giorni scorsi è servito solo ad evitare i decessi di animali domestici, continua invece la morìa di animali selvatici, volpi e rapaci.

Immagine di repertorio

Una vera e propria task force, cartelli affissi in tutto il paese, allarmi lanciati sui social network e attraverso i canali istituzionali dell'ente: a Quinzano d'Oglio si sta facendo il possibile per porre fine all'emergenza legata alla presenza di esche avvelenate abbandonate in campagna. 

Nei giorni scorsi è stato lanciato il primo allarme, in seguito al sopralluogo del primo cittadino, Andrea Solegaroli, nella campagna a sud del paese. Le prime vittime delle esche avvelenate - pezzi di volatili inzuppati di veleno (significativa la fotografia pubblicata dal sindaco) - sono stati un pastore tedesco e tre volpi, importanti per il contenimento delle nutrie.

Nonostante gli avvertimenti, purtroppo i decessi non si sono fermati: nelle ultime ore sono morti alcuni rapaci e decine di gatti. Il sindaco sta facendo il possibile per porre fine all'emergenza: oltre ad avere chiesto l'intervento delle squadre cinofile della Forestale, ed avere informato il Prefetto e l'Ats di Brescia, partirà a breve una massiccia bonifica di tutto il territorio interessato. 

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