"Sono rumeno, datemi la residenza": peccato che sia nato in Cina

Foto di repertorio

Nel pomeriggio di venerdì, il comandante dei carabinieri di Quinzano d’Oglio è stato contattato dal responsabile dell’anagrafe del Comune per verificare un caso quanto meno singolare: un cittadino cinese si era appena presentato chiedendo la residenza come cittadino europeo, dichiarando di essere rumeno e mostrando una carta d'identità e una patente rumena rilasciate in Romania.

Il maresciallo Wiliam Giansante si è recato sul posto per controllare il documento, che presentava piccole irregolarità. Dopo aver sottoposto il pretende cittadino rumeno a domande banali, anche parlandogli in rumeno o chiedendo qual era la capitale della Romania, lo ha condotto in caserma a Verolanuova per il prelievo delle impronte digitali e l’identificazione.

Nel frattempo, la polizia locale di Quinzano ha accertato tramite database provinciale che il documento era contraffatto. Gli esiti del controllo sono giunti in contemporanea a quelli sull'identità della persona: a fare richiesta era un cittadino cinese a cui fu negato il permesso di soggiorno circa un anno fa.

Sabato mattina il Giudice di Brescia ha convalidato l’arresto e condannato su patteggiamento il finto rumeno ad un anno di reclusione, pena sospesa ai fini dell’immediata espulsione disposta dalla Questura.

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