Cerca di uccidere il compagno della sua ex: condannato a 10 anni di carcere

E’ stato condannato a 10 anni di carcere Giancarlo Babo, accusato di tentato omicidio premeditato e di porto abusivo di armi

Sangue in strada dopo l’aggressione © Bresciatoday.it

E’ stato condannato a 10 anni di carcere con rito abbreviato il 39enne Giancarlo Babo, accusato di tentato omicidio premeditato e di porto abusivo di armi: è stato riconosciuto colpevole della violenta aggressione del 7 maggio scorso al Quartiere Abba, quando si presentò davanti alla casa di Massimiliano Cappelli, guardia giurata oggi 50enne che da qualche mese si era trasferito in città con l’ex compagna di Babo.

La coltellata in pieno giorno

Era successo tutto in pochi minuti: Babo e Cappelli si erano sentiti al telefono il giorno prima, e avevano organizzato un incontro per chiarirsi. Ma il faccia a faccia chiarificatore non c’è mai stato: intorno alle 8.30 Babo era arrivato alla Traversa Sesta a bordo della sua Bmw, era sceso dall’auto armato di coltello e aveva infilzato all’addome il rivale in amore, prima di scappare.

Cappelli si era trascinato fino al cancello, in un bagno di sangue: aveva chiesto aiuto ed era stato soccorso dai vicini, il primo fu un operaio di 51 anni, a cui aveva detto di essere stato aggredito e accoltellato dall’ex marito di Elena, la sua attuale compagna.

Ambulanze e Polizia

In pochi minuti sul posto, oltre all’ambulanza, anche la Polizia di Stato: in meno di due ore Babo venne rintracciato e arrestato a casa sua, al Quartiere Primo Maggio. Indagini lampo, grazie alla ricostruzione del numero di targa e alle testimonianze dei vicini di casa che avevano assistito alla scena.

Davanti agli inquirenti prima, e al giudice poi, Babo non ha mai negato le proprie responsabilità. Ha riferito fin da subito di aver agito per gelosia. Da tempo si era lasciato con l’ex moglie Elena, madre di due bambini, ma non aveva mai accettato la fine della relazione, né tanto meno la nuova relazione della donna con Cappelli.

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