Processo Scaroni: ultras inveiscono contro gli agenti

Tensioni davanti al tribunale di Verona stamane dove era in programma l'udienza del processo a carico di 8 poliziotti accusati di avere picchiato, nel 2005 a Verona, un tifoso del Brescia, Paolo Scaroni, 34 anni, rendendolo invalido

Tensioni davanti al tribunale di Verona stamane dove era in programma l'udienza del processo a carico di otto poliziotti accusati di avere picchiato, nel 2005 a Verona, un tifoso del Brescia, Paolo Scaroni, 34 anni, rendendolo invalido. In Corte d'Assise si è presentato anche un gruppo di ultras della Cavese a sostegno dei tifosi bresciani, che al termine dell'udienza hanno inveito contro gli agenti.

I poliziotti del reparto "Celere" di Bologna sono accusati di lesioni gravissime, aggravate dall'uso di armi e sostanze corrosive. I fatti risalgono al 24 settembre 2005, al termine della partita del campionato di serie B tra Verona e Brescia. I tifosi delle "Rondinelle" si apprestavano a far ritorno a Brescia in treno. Nei pressi della stazione di Porta Nuova, secondo l'accusa, i celerini con calci e manganellate avrebbero colpito ripetutamente Paolo Scaroni, facendolo finire in coma. L'uomo ha riportato lesioni irreversibili. Il presidente della Corte, Marzio Bruno Guidorizzi, nella precedente udienza aveva già accolto la richiesta di far presenziare al processo il ministro dell'Interno, rappresentato da un legale, in qualità di responsabile civile. Il processo è stato aggiornato al 23 settembre.
(ANSA)

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