Profughi in famiglia, la proposta di Galletti sarà presto realtà

Le associazioni e le cooperative che fanno capo al Forum Terzo Settore si sono riunite ieri per fare il punto della situazione: sarà stilato un protocollo con regole e vincoli precisi, da sottoporre a fine mese anche alla Prefettura.

Foto di repertorio

BRESCIA - La proposta del segretario Cgil Damiano Galletti di accogliere i profughi nelle famiglie disponibili a farlo potrebbe diventare presto realtà.

Il tema è stato discusso ieri, come riporta Bresciaoggi, in una riunione di una ventina tra associazioni e cooperative che fanno capo al Forum del Terzo Settore. 

I primi nuclei famigliari interessati hanno già chiesto informzioni alla Caritas e al Terzo Settore, ma anzitutto dovrà essere stilato un protocollo per la valutazione di ogni situazione e per definire con precisione regole e vincoli: sarà per esempio più probabile che nelle famiglie trovino ospitalità mamme e bimbi.

Le famiglie disponibili saranno raccolte in un apposito Albo, e potranno decidere se accogliere gratuitamente o dietro un compenso ancora da definire.

La formalizzazione è ancora tutta da strutturare, ma i profughi che saranno inseriti nelle famiglie saranno migranti già presenti da qualche tempo in Italia e ospitati in strutture. L'accoglienza sarà temporanea, per un arco compreso fra i 6 e i 9 mesi, per due o tre persone al massimo.

Il Forum si riunirà ora nuovamente il 24 settembre per poi porre la questione anche al vaglio della Prefettura. 

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