Foto di proiettili e coltelli all'ex fidanzata, porte e finestre distrutte a martellate

Maltrattamenti, botte e minacce sono andate avanti per mesi. Pure la madre lo aiutava a perseguitare l'ex compagna.

Foto d'archivio

Non si rassegnava alla fine della storia, chiusa proprio per l'abitudine ad alzare le mani sulla compagna, ed ha cominciato a perseguitare la sua ex fidanzata. Minacce, pedinamenti, appostamenti continui, messi in atto pure grazie all'aiuto di sua madre, tanto che anche la donna è finita nei guai ed è stata destinataria di un'ordinanza di divieto di avvicinamento alla vittima. Per il figlio invece, un 39enne di Pozzolengo, sono scattate le manette e si sono aperte le porte del carcere. 

Un'escalation di violenza e terrore fermata dai carabinieri di Sirmione, ai quali la vittima, che viveva nel terrore di essere costantemente pedinata e osservata dall'ex, si era rivolta per mettere fine all'incubo iniziato lo scorso novembre. Perseguitata anche dopo aver lasciato l'appartamento di Sirmione, dove viveva insieme all'ex, per trasferirsi a Lazise: lui si era presentato armato di martello fuori dalla nuova abitazione di lei, colpendo porte e finestre e facendo numerosi danni. Non solo: il 39enne la tempestava di telefonate minatorie e le inviava foto di coltelli e proiettili.

Raccolte le denunce, i militari hanno seguito il rapido e drammatico evolversi degli eventi mettendo insieme elementi e prove utili alla magistratura per emanare un'ordinanza di custodia in carcere e porre finalmente fine a molestie e persecuzioni.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ragazza grave in ospedale per un'infezione: un altro caso dopo Veronica?

  • La testa schiacciata tra la gru e il tetto: così è morto Antonio, padre di tre figli

  • Investita nel parcheggio del centro commerciale: donna muore sul colpo

  • Operai al cimitero: la bara scivola, si rompe e fuoriesce la salma

  • Notte di paura: si trova un orso davanti e lo travolge con l'auto

  • Cane rinchiuso per mesi al buio: era costretto a vivere tra feci e urine

Torna su
BresciaToday è in caricamento