Trovato il cranio di un bambino di 4000 anni: gli è stata decapitata la testa

Un nuovo straordinario ritrovamento al Lago Lucone di Polpenazze: il teschio di un bimbo vissuto almeno 4000 anni fa

Gli scavi al Lucone di Polpenazze

Un'altra scoperta straordinaria al Lago Lucone di Polpenazze, sito archeologico palafitticolo dal 2011 inserito nella World Heritage List dell'Unesco, considerato dunque “patrimonio dell'umanità”: nell'area di scavi dove già era stato recuperato, in momenti diversi, il teschio e lo scheletro di un bimbo di 3 anni di vita, vissuto migliaia di anni fa, è stato ritrovato martedì il teschio di un altro bambino (o bambina).

Non è nelle stesse (e ottimali) condizioni del primo ritrovamento, che risale al 2012. Del piccolo Gabry – così venne chiamato il bimbo di circa 3 anni che sarebbe vissuto più di 4000 anni fa, alle porte del Garda – si trovò prima il teschio, ormai sette anni fa, e solo nel 2018 anche i resti del suo scheletro.

La testa decapitata in un rito di sepoltura

Ma nonostante lo stato di conservazione, il ritrovamento di questi giorni è comunque una scoperta scientifica straordinaria. “Stavolta il ritrovamento si deve a Laura, una nostra giovane collaboratrice – ha detto al Giornale di Brescia Marco Baioni, direttore del Museo archeologico della Valle Sabbia che si occupa degli scavi – Potremmo quindi decidere di chiamare Laury il secondo bambino”.

“Il cranio si trovava a non più di due metri di distanza dal precedente – continua Baioni – Come allora anche stavolta la testa era racchiusa in un involucro di corteccia. Si tratta di un preciso rituale di sepoltura”. Il bimbo ritrovato dunque era già morto, e la sua testa decapitata per la sepoltura.

Le sue origini risalirebbero al 2000 avanti Cristo, quindi più di 4000 anni fa. Quando sul Lucone di Polpenazze c'era davvero un lago, abitato da genti lontanissime, eppure così vicine a noi. La campagna di scavi prosegue fino a settembre: è possibile visitare il sito archeologico tutti i venerdì, con una visita guidata a partire dalle 15. Non serve prenotazione, le visite sono gratuite.

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