Epidemia di polmonite: quali sono i sintomi, come bisogna comportarsi

Le indicazioni degli specialisti per riconoscere i sintomi ed evitare il contagio

La polmonite è un’infezione dell’apparato respiratorio che colpisce i polmoni e si trasmette per via aerea. Può essere di origine batterica, più frequente, o virale. Quando colpisce un alto numero di persone nel giro di poco tempo, come nel caso dell'epidemia che sta dilagando nel Bresciano - 138 i casi accertati, 17 solo nell'ultimo weekend - è più probabile che la causa siano batteri.

Le cause dell'epidemia

L'agente patogeno non è ancora stato identificato, ma è probabile che il veicolo di trasmissione del batterio sia stata acqua contaminata, nebulizzata e ridotta in goccioline poi inalate dalle persone. Escluso il germe della Legionella, l'attenzione delle autorità sanitarie si sta concentrando sulla rete idrica e sul fiume Chiese.

I sintomi

La sintomatologia può variare da lieve a grave, i principali sintomi sono febbre alta, brividi squassanti, tosse produttiva, che non migliora o che tendenzialmente peggiora, comparsa di affanno durante attività quotidiane normali, dolore toracico associato al respiro o a colpi di tosse.

Persone a rischio 

Ad ammalarsi in forma grave e ad aver bisogno di ricovero sono le persone in condizioni di salute precarie per l’età avanzata o per malattie croniche già presenti, oppure per condizioni immunitarie fragili. Un individuo sano in genere non viene contagiato o sviluppa forme più blande.

Cosa bisogna fare  

Come precisato dall'Ats, non esiste alcun tipo di rischio per l’utilizzo dell’acqua alimentare e non sussiste alcuna restrizione al normale svolgimento dell’attività nelle varie comunità (scuole, luoghi di lavoro). Esistono però delle regole igieniche da rispettare per ridurre il rischio di contagio. Il decalogo è stato diffuso dall'Ats e dai 18 comuni del Bresciano colpiti dall'epidemia.

Ecco le raccomandazioni principali:

  • Provvedere alla corretta manutenzione dei punti di emissione dell’acqua del rubinetto nelle abitazioni, sostituendo i filtri, disinfettandoli, o lasciandoli a bagno con anticalcare
  •  Lasciar scorrere l’acqua calda e poi quella fredda prima di utilizzarla, allontanandosi dal punto di emissione dopo l’apertura dei rubinetti ed aprendo le finestre. 
  • Quando si è furi casa è meglio evitare le fonti d’emissioni d’acqua vaporizzata, ad esempio non sostando vicino agli irrigatori automatici o alle fontane.
  •  Evitare l’utilizzo di vasche con idromassaggio.
  •  Evitare di irrigare i giardini utilizzando pompe con diffusori a spruzzo.
  • Evitare l’impiego di acqua del rubinetto per riempire gli apparecchi per l’aerosol terapia e ossigenoterapia.
  •  Portare la temperatura dell’acqua calda a 70-80°C per tre giorni consecutivi, assicurando il suo deflusso da tutti i punti di erogazione per almeno 30 minuti al giorno.

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