Epidemia di polmonite: 17 nuovi casi, la legionella potrebbe non essere l'unica causa

I casi accertati sfiorano quota 500. Ancora caos sulle cause del contagio: solo 45 persone sono risultate positive alla legionella, che potrebbe non essere l'unico germe responsabile

Nella giornata di sabato si sono registrati 17 nuovi casi di polmonite batterica che portano il numero totale delle persone infettate a sfiorare quota 500. L'epidemia arriva in città, finora indenne al contagio, dove si sono registrati 4 casi.

Cresce la preoccupazione tra i cittadini, ma anche tra gli amministratori dei comuni maggiormente colpiti dall'epidemia. Scagionata la Cartiera di Montichiari, nelle cui torri di raffreddamento non è stata trovata traccia del batterio della legionella, è caos sul vettore responsabile della diffusione del germe. Nelle prossime ore si avranno i risultati definitivi anche delle altre due aziende inserite in un primo momento nella lista dei presunti colpevoli, le Acciaierie di Calvisano e la Gkn Wheels. 

Le indagini sono a un punto morto e si dove ripartire da zero per trovare la causa dell'epidemia che ha causato la morte di 5 persone, due delle quali di casa a Remedello. Al momento vi è la certezza di un solo un decesso causato dalla legionella, per gli altri 4 casi si attendono ancora gli esiti degli esami.

Non solo: solo 45 delle 485 persone colpite dalla polmonite batterica sono risultate positive a tale batterio. Dati e numeri alla mano, le autorità sanitarie ora ampliano la ricerca: la legionella potrebbe non essere l'unico germe responsabile dell'epidemia.

L'attenzione dell'autorità sanitarie si sposta dalle torri di raffreddamento delle aziende alla rete idrica. Dito puntato, soprattutto, contro il fiume Chiese: dove risultano positivi alla legionella 7 campioni su 18 prelevati.

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