Epidemia di polmonite, c'è chi se ne approfitta: due anziani derubati

Con la scusa di controllare i rubinetti, hanno portato via soldi e gioielli a una coppia di anziani

Per qualcuno l'epidemia di polmonite che sta colpendo il Bresciano è diventata una fonte di guadagno, ovviamente illegale. La nova truffa che impazza in questi giorni è quella dei finti addetti al controllo dell'acqua: facendo leva sulla paura, cercano di raggirare gli anziani.

Per ora una sola truffa è andata in porto: lo scorso lunedì mattina due uomini vestiti con tute da lavoro blu hanno suonato alla porta di una coppia di anziani che risiede in via Moncenisio, a Brescia. Per farsi aprire si sono spacciati per tecnici incaricati di eseguire dei controlli sulla qualità dell'acqua dei rubinetti.

Una volta in casa, con uno stratagemma, sono riusciti a farsi mostrare dove erano custoditi denaro e oggetti di valore, poi hanno chiesto agli anziani di allontanarsi durante l'esecuzione dei controlli,  per evitare rischi per la loro salute.

Rimasti soli, hanno arraffato denaro e monili d'oro, per un valore di circa 300 euro. Quando la coppia si è accorta della sparizione dei beni era già troppo tardi: i due si erano già allontanati. Sull'episodio indagano i carabinieri di Brescia che hanno raccolto le testimonianze delle vittime, comprese le descrizioni dei due malviventi, e stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza.

Un raggiro simile è stato tentato anche martedì a Mazzano. A2A ha precisato in una nota che nessuno è stato incaricato di controllare i rubinetti e nessuno deve essere autorizzato a entrare in casa. 

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